La crisi economico finanziaria del 2009 ha modificato la realtà globale del business in modo profondo e permanente. Tale cambiamento avrà degli effetti che si ripercuoteranno su tutti i settori con intensità e valenze differenti.
Oggi le società si trovano di fronte ad una difficile situazione che le vede costrette a prendere delle misure di emergenza per sopravvivere.
Innanzitutto dovranno essere in grado, tramite un’ attenta analisi del proprio portfolio prodotti e servizi, di capire se sono ancora adeguati alle esigenze dei propri clienti o alle nuove dinamiche concorrenziali.
La aziende che durante la congiuntura negativa hanno investito in ricerca e sviluppo o che avevano a disposizione del denaro per approfittare di opportunità di fusione/acquisizione potranno emergere in modo positivo dalla crisi, perché saranno in grado di proporsi al mercato con un’offerta più ampia così da poter rispondere al mutato comportamento d’acquisto del cliente.
Oggi la parola d’ordine è “sobrietà”, si sta notando un abbandono sempre più marcato all’esibizionismo di se stessi tramite acquisiti definiti “status symbol” verso prodotti semplici e poco apparenti. Le motivazioni di questo mutamento sono molteplici. Innanzitutto bisogna considerare la situazione economica attuale dei consumatori, che dopo aver accumulato debiti, fiduciosi che il valore del loro investimento sarebbe stato destinato ad aumentare, si ritrovano ora ad avere un budget di spesa limitato che indirizza i loro acquisti verso prodotti che soddisfano specifiche esigenze.
Il compratore decide quindi di orientarsi verso prodotti di qualità che hanno una durata maggiore nel tempo, rivolgendo sempre più attenzione alla sostenibilità ambientale e scegliendo beni realizzati da società responsabili che attuano politiche di etica sociale.
Le scelte dei consumatori saranno più mirate e di conseguenza le imprese dovranno effettuare segmentazioni dettagliate e raccogliere informazioni per presentare proposte realmente differenziate per aumentare il proprio fatturato e migliorare la customer relationship management.
• I buyer
Il buyer viene classificato come il vero protagonista di questa crisi, coinvolto così intensamente da dover completamente modificare il proprio comportamento.
In questo contesto entra in gioco la sua abilità di negoziatore nell’analisi dei mercati di fornitura e nella comprensione delle esigenze del cliente finale. Il buyer deve essere in grado di pianificare con capacità statistiche, fare previsioni, comprare il giusto, tenere le scorte basse ed aumentare le rotazioni.
La politica di riduzione dei costi non si delinea solo nell’attento approvvigionamento tramite terzi ma anche verso modelli “pay-per-use”. Il Buyer cerca di sfruttare opportunità di condivisione dei costi e degli investimenti, creando joint venture che permettano, per esempio, l’utilizzo condiviso ed a basso costo di una singola infrastruttura comune.
• I fornitori
La crisi economica crea una tendenza a sotto investire e di conseguenza porta ad uno squilibrio tra domanda ed offerta.
Il calo della domanda induce in alcuni casi i clienti a rilevare le società di fornitura allo scopo di garantirsi l’accesso a risorse difficilmente replicabili.
La fornitura deve cercare di colmare questo calo, offrendo prodotti o servizi ampi e sempre più specializzati a costi inferiori lasciando alle società la possibilità di concentrarsi sul proprio business.
In una dinamica così complessa, le aziende si trovano ad esaminare il proprio portfolio prodotti e servizi ed a ricollocarli adeguatamente alle nuove esigenze dei clienti e al posizionamento dei propri competitor.
La capacità di scegliere e selezionare strategie vincenti per il futuro potrà essere collegata a nuovi investimenti in acquisizioni o fusioni, o a scelte radicali come lo svolgimento di alcune attività in outsourcing o delocalizzazione in paesi emergenti come India, Cina e Brasile, dove la manodopera e il costo del lavoro sono estremamente inferiori. La tecnologia continuerà a trasformare il modo di fare business, accorciando le distanze e supportando con strumenti innovativi ogni singolo processo aziendale.
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